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Chi siamo: la storia della Famiglia Bianconi

Famiglia Bianconi - Bianconi Ospitalità Norcia (Umbria)

Nel 1850 proprio a pochi passi dal centro storico di Norcia nasceva la locanda/emporio Grotta Azzurra, per attrarre i mercanti del sud Italia, in particolare della Campania, che sostavano a metà strada prima delle montagne, per riposarsi prima di affrontare il lungo tragitto per raggiungere Genova e Venezia i due mercati più fiorenti di quei tempi. In quell'epoca vendevamo, camere, pasti, ma anche rame, vino sfuso e molte altre cianfrusaglie. Questa tipologia di attività continuò fino alla seconda guerra mondiale circa.
 

Subito dopo la prima guerra ci fu il primo grande investimento, offrire su ben 5 camere il bagno in camera, mentre le altre 13 dovevano accontentarsi di uno nel fondo del corridoio. Intorno agli anni '60, un altro grande investimento, dotare di riscaldamento tutta la locanda, con l'avallo in banca dello stesso fornitore dei termosifoni. Inoltre tutte le camere furono dotate di bagno.
 

Alla fine degli anni '70 il primo grande e significativo ampliamento. Da 18 camere passammo a 45, e da 80 coperti al ristorante passammo ad oltre 400. Fu acquistato il Granaro del Monte di Pietà, proprio confinante con la nostra locanda, monumento nazionale con fantastiche sale con volte a crociera. I lavori di ristrutturazione furono pesanti, impegnativi, logoranti e pieni di problematiche. La determinazione e la forza di volontà furono i nostri compagni di giornata. Nel 1983 finimmo la prima grande ristrutturazione con il ristorante Granaro del Monte e tra il 1987/88 finimmo la seconda parte della ristrutturazione con il rifacimento delle vecchie 18 camere e la creazione di un grande spazio polifunzionale.
 

Questo grande spazio polifunzionale è ancora il nostra grande punto di forza, uno spazio nel quale è possibile far sedere circa 160 persone per matrimoni, feste da ballo, esposizioni, convegni e molto ancora. Divenne la sala delle feste di tutta Norcia, delle grandi feste di carnevale che ancora molti ricordano. Inoltre, in quel periodo, i pellegrinaggi legati a S. Rita erano il mercato principale e una sala come quella poteva darci un grande valore aggiunto e possibilità di incassi certi, in un periodo nel quale ne avevamo davvero bisogno.
 

Il ristorante nonostante i grandi numeri, iniziava ad essere segnalato in molte guide gastronomiche italiane. Oggi siamo il ristorante più antico dell'Umbria, in un monumento nazionale, segnalato dalla guida Michelin come ristorante con il miglior rapporto qualità/prezzo della zona.
 

Dopo circa 10 anni avevamo in mente un grande progetto, proprio davanti alle porte di Norcia, a circa 200 metri dall'arco di Porta Romana, c'era un appezzamento di terra che poteva contenerlo. Volevamo creare un hotel importante, con centro sportivo a due passi da Norcia. Con molte difficoltà riuscimmo a terminare i lavori dell'hotel in circa sette mesi. Dopo circa undici anche il palazzetto dello sport fu ultimato, primo in Umbria per grandezza del parterre (1600 mq). Eravamo sicuri di potere offrire un prodotto unico, e tra i primi nostri clienti ci fu la Federazione Italiana Lotta Pesi e Judo.
 

Il valore aggiunto del nostro centro era, ed è, indiscutibile: un hotel con standard internazionali, vasca idromassaggio in tutte le camere, aria condizionata, minibar, cassaforte, collegamento fax e tv satellite per quei tempi era inconcepibile; inoltre, il centro sportivo all'interno dell'area recintata dell'Hotel Salicone: palazzetto dello sport, campo da calcio in erba, campo da calcetto e una grande area verde. Una cosa che da queste parti non si era mai vista. Creammo dal nulla un flusso turistico legato allo sport e alle manifestazioni sportive di tutte le discipline, per amatori e professionisti.


Nel 1994 ci siamo affiliati a Best Western Italia. Era la prima volta per un albergo Umbro in una catena internazionale. Entrammo realmente nel mondo alberghiero, con maggiore professionalità, grande visione sulle esigenti di ospiti internazionali e attenzione al loro benessere.


Alla fine degli anni novanta dietro l'Hotel Grotta Azzurra in pieno centro storico, un palazzo del 1500 era andato all'asta. Molte aste furono deserte, non eravamo interessati, dato il grande investimento che avevamo sostenuto meno di 10 anni prima. Dopo circa 3 anni di aste deserte, con le banche che credevano nuovamente in noi, cominciammo non con poche discussioni familiari a decidere di partecipare all'asta per l'acquisto della struttura. L'acquisto fu un buon affare, ma la stima del budget di ristrutturazione ci fece vacillare.


Restammo fermi un paio di anni tra indecisioni e risoluzioni di cavilli legali legati all'asta. In quel periodo avevamo in grande dilemma, ristrutturare rapidamente per mettere a reddito l'investimento o pensare ancora per realizzare qualcosa di unico ed inimitabile. Scegliemmo la seconda opzione. Iniziammo a prendere ogni occasione di viaggio, come una scoperta alla ricerca di posti particolari e unici, che facessero parlare di loro almeno per un motivo. Londra, Amsterdam, Mosca, Rotterdam, Berlino, Roma, Milano, Firenze furono le destinazioni in cui le nostre idee trovavano riscontro. Iniziammo a scrivere un libricino con le cose che desideravamo avere nell'albergo dei nostri sogni e le cose che assolutamente non dovevano essere presenti.


Da lì partimmo per la ricerca dell'architetto che potesse interpretare le nostre idee. Dopo circa 2 anni trovammo l'architetto giusto, grazie ad una nostra ospite speciale, che aveva sentito parlare di lui. Presentammo il libricino della filosofia della struttura e lui subito ci presentò qualche ipotesi. L'intesa fu istantanea. Avevamo scelto un architetto che non avesse mai fatto prima d'ora alberghi ma solo ville e case di lusso e grande charm.
Dopo un'altra odissea di ristrutturazione, i lavori terminarono nel 2008. Abbiamo utilizzato solo aziende e artigiani Umbri.


Il 1° giugno 2008 ci fu l'apertura di Palazzo Seneca, in pieno periodo di crisi. Dopo un anno davvero duro dal 2009 iniziarono i primi riconoscimenti: l'unico ingresso in Relais & Chateaux in Umbria e in diversi altri circuiti legati al lusso internazionale. Era l'unico gruppo che potesse fare al caso nostro, un servizio alberghiero impeccabile e un ristorante particolare. Fu una grande soddisfazione dopo diversi anni di durissimo lavoro.
Nel 2010 le guide italiane ci segnalano come il quinto ristorante dell'Umbria, dopo gli storici. Avevamo capito che la strada che stavamo seguendo poteva essere quella giusta.


I primi mesi del 2009 un amico imprenditore, ci propose l'acquisto di una sua struttura alberghiera, l'Hotel Palatino, il cui contratto di gestione era scaduto, proprio a pochi passi dal Best Western Hotel Salicone. La proposta che ci fece fu imperdibile. Decidemmo, sempre con il sostegno delle banche, di procedere all'acquisto, che consideravamo strategico. I numeri del centro sportivo richiedevano un ampliamento delle camere.


Negli anni abbiamo sempre pensato ed investito all'interno delle nostre strutture al fine di aumentare, soddisfare, stupire, fidelizzare i nostri ospiti. Molti sono nostri fedeli sostenitori e oggi circa il 70% è abituale.


Abbiamo ampliato servizi, assistenza, dando sempre un grande valore alla spesa dei nostri ospiti.
Gli ospiti e il nostro staff sono la nostra più grande ricchezza.

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